Ho realizzato che, in qualunque ambito della mia vita e in qualunque situazione - QUALUNQUE, dalle più superficiali a quelle più drammatiche - ho imparato ad elaborare un piano alternativo a quello attuale.
Credo sia un qualcosa di terribilmente meschino e fantastico allo stesso tempo.
E, vorrei sottolineare, è fantastico per me: lo considero un fondamentale progresso di cui essere assolutamente fiera.
Il dubbio che sia l'ennesimo meccanismo di difesa meticolosamente costruito per creare un'altra corazza tra me e il mondo esterno per la solita mancanza di fiducia sostanzialmente in qualunque cosa (in me stessa e in tutti gli esseri viventi che incrociano la mia strada) è sicuramente fondato, ma anche se così fosse, chissenefrega.
Non vorrei arrivare a dire cose come "alla fine è il risultato che conta", ma non potete capire la soddisfazione di vedersi dispiegate davanti mille possibilità, che magari creano ansia, inquietudine, indecisone, piuttosto che un cieco nulla.
E' come essersi riappropiati di un pezzo della propria stabilità emotiva - che non so nemmeno se ho mai realmente e intergralmente posseduto -, quindi a sto giro un "brava Celeno!" me lo dico perfino io.
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