E' quello che sto creando nella mia mente contorta da diversi mesi.Scelte diverse, trame diverse.
La vastità delle possibilità si dispiega all'orizzonte, radici serpeggianti e lontanissime, la cui fine è avvolta dalla spaventosa nebbia dell'incertezza.
Ma creo e, avendo consapevolezza di ciò, riconosco i miei progressi, il radicale cambiamento rispetto al passato, quando un cieco nulla distruggeva qualunque eventualità.
Talvolta rassomiglia ad un vano errare, ad uno sforzo sterile e fine a se stesso, quasi un esercizio stilistico del pensiero.
Mentre in certi istanti le possibilità si fanno più tangibili e reali, tanto da farne sentire l'angoscioso fardello.
E quando la quotidianità non è sufficiente a sfuggire da quest'ultimo, l'unica soluzione è rifugiarsi in storie già scritte, già completate da altri e, soprattutto, concluse.
1 commento:
Sai, ho sempre visto la crescita come una cosa assolutamente necessaria, un frangente in cui ho sempre vogato forte, spendendo molte energie. Non è naturale rimanere gli stessi, perfino le cose morte cambiano con il tempo. Eppure... beh, c'è che a volte mi sento stremata e vorrei un minuto di riposo, accompagnato da tanta chiarezza. A volte mi guardo intorno e mi accorgo che c'è un senso di vuoto nel mondo che è disarmante, e che richiama un centesimo di quello che abbiamo dentro.
Scusa il trip del commento che probabilmente c'entrarà poco con quello che pensavi, ma sono andata a ruota libera.
rispondendo al tuo commento: yes, I'm here! Sto ancora metabolizzando il ritorno ed il viaggio stesso, pur essendo ormai passati due mesi. C'è parecchio materiale emotivo da dover elaborare, parecchie situazioni pratiche da dovere ancora sistemare e puoi capire che tutto questo non sia facile. E' da novembre dell'anno scorso che sono come in corsa, come se dovessi prepararmi per qualcosa di ancora più grande e non fossi mai abbastanza pronta. Da qui si evince il mio commento al tuo post: sto facendo tanta fatica, ma non vedo alternative convincenti per rallentare. Mi sento un po' sospinta dagli eventi, quando in realtà so che siamo noi a determinarli.
Io ti mando un super-abbraccione, ti voglio un sacco bene!
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