Svegliarsi con le braccia e le gambe intorpidite.
Non sentire il tocco del tuo stesso corpo sulle dita della tua mano.
Un corpo inerme che superbamente e testardamente cerca ancora un bricolo di dignità.
Sogno o son desta?
Notti insonni popolati a tratti da incubi. Frammenti di vita non vissuta, ma così reali da far venire i brividi.
Scene viste, scene immaginate.
Situazioni irreali e così terribilmente vive.
Rabbia, odio (una parola che fa così paura a molti).
Una rabbia così profonda da avere ormai una vita propria, che si esprime con una forza che non pensavi nemmeno di avere.
E raccogli i segni di quel passaggio con un'indifferenza piena di sgomento.
Matite, penne, fogli sbriciolati da quella foga distruttrice che si è solo manifestata esternamente. In realtà avrebbe voluto colpire ben altro.
E poi si gioca al gioco dei "se fossi":
Se non fossi così debole potrei correre per la campagna, nonostante il freddo e il gelo. Urlare forse, un urlo di liberazione.
Se non fossi nata qui ma in una grande città, forse sarei finita da medici degni di questo nome, ma forse no.
Ma non avrei conosciuto il piacere di correre su una bicicletta fino al fiume, che ti piace tanto.
Ma in questo modo non mi sarei arrabbiata così tanto vedendo la mia campagna così terribilmente deturpata, perchè io quella strada di campagna per arrivare al fiume tra poco non potrò percorrerla più, perchè ci passera una tangenziale in mezzo.
E allora odio, ancora odio.
Se fossi nata ricca forse sarei una piccola ragazza con al puzza sotto il naso, quelle che odio così tanto.
Forse con i beni materiali avrei potuto oscurare il vuoto che c'è dentro. O forse no.
E poi lasciarsi andare su quel cuscino desiderato per tutto il giorno dalle membra stanche, ma divenuto un mostro dal momento in cui ci appoggiato il capo.
Insonnia.
Dormi, che forse domani non ti svegli. Minaccia o speranza?
Sogno o son desta?
3 commenti:
Trovo la tua rabbia più che comprensibile. La rabbia di una vita complicata, di un corpo troppo debole, di una strada a cui sei affezionata che ti sarà tolta senza se e senza ma. Una strada che si prolungava anche dentro di te e che lì è radicata, una via ricca spontaneità che non tornerà più indietro.
Il gioco del "se fossi" era una delle mie torture preferite qualche anno fa, perché qualsiasi cosa mi appariva nettamente migliore di quella che ero nella realtà. E le possibilità, le eventualità e le probabilità creano un labirinto scosceso, angosciante e sempre più fitto di insidie. Se puoi evitarlo fallo: non ti ci addentrare.
Un abbraccio!
.+*°*+.SHiNE.+*°*+.
Ciao Celeno^^!
rispondo un po' ai tuoi commenti:
- Che tragedia greca avevi portato all'esame di maturità? Sono curiosa^^!
- Ti lascio la foto che ti era piaciuta: http://i40.tinypic.com/35mgx38.jpg anche per me è chiaramente fantastica.
Purtroppo io non credo di essere stata lucida in quel periodo. Mi piacerebbe potere dire di avere valutato attentamente ogni pro ed ogni contro, ma sarei bugiarda se dicessi di averlo fatto.
A posteriori è facile scorgere le crepe, ma penso sinceramente che ci siano sempre state... semplicemente non le abbiamo volute vedere.
- Beksiński è straordinario, sono molto felice che ti abbia coltipo^^!
- Grazie per il commento sulla torta, era molto buona, ma penso che mi sarebbe piaciuta comunque dato che in sei mesi ho mangiato solo 2 volte una piccola porzione di dolce e ogni volta sotto minaccia medica [= se una volta ogni morte di papa non mangio qualcosa di calorico il mio metabolismo si ferma - ergo non dimagrisco - per questo sono stata costretta a farlo]. Comunque i dolci li adoro, quindi infondo mi va bene ogni tanto sgarrare, anche se poi - ovviamente - il senso di colpa mi uccide con ferocia.
- Se potrai vederlo, "Mulholland Drive" merita tantissimo. Può piacere molto o non piacere affatto, è un film che non permette mezze vie. Su di me ha fatto molta presa, quindi ovviamente lo consiglio^^!
- Allora aspetto la tua mail, quando avrai tempo e modo^^! Magari avvisami su twitter, così la vedo prima^^!
-- ho dovuto spezzare il commento perchè se no non me lo pubblicava --
OPINIONI SU "BLACK SWAN":
Francamente ho una doppia considerazione di questo film, buona e pessima:
buona:
- mi è piaciuto il tema dei due cigni, le due facce opposte della stessa medaglia, il fatto che la protagonista si manifestasse bianca mentre dentro, nascosta, era nera. Ho molto apprezzato la sua lotta interiore [vedi l'autolesionismo, come reagisce alla madre pressante e il fare terra bruciata di tutto intorno a lei] per fare uscire il suo aspetto più distruttivo, quello che le serviva e che le mancava per essere completa.
- ho trovato incantevole l'idea di adattare questo tema di "dualismo esistenziale" alla danza classica, un'arte sublime e delicatissima che viene pagata dai ballerini con sangue, dolore e sforzi. Una passione travolgente congelata in una ferrea disciplina, un ambiente competitivissimo, che non dà nessuna garanzia. Da fuori è un vero piacere per gli occhi, i passi sono di complicatissima esecuzione [elaborati in un sincronismo perfetto nei balletti di gruppo]... a livello visivo gli spettacoli sono eterei e per questo trovo che si sposi molto bene con scenografia di un film.
- ho sempre ritenuto la Portman una grandissima attrice e la sua interpretazione le ha assegnato l'Oscar che meritava. A livello espressivo ha dato tantissimo, è entrata molto dentro il suo personaggio e lo ha rielaborato in modo impeccabile, senza nessunissima sbavatura. Riconosco e sottolineo il suo talento che questa pellicola ha comprovato.
pessima:
- ho trovato inverosimile il turbine psicologico in cui è stata travolta la protagonista. Ritengo che se la danza è la tua unica occupazione e se ci lavori da una vita, allora sai anche essere preparata nel momento in cui ti si apre dinnanzi la tua grande occasione.
I ballerini sono artisti di teatro, ci mettono la faccia, l'anima e il corpo ad ogni esecuzione, non sono come divi cinematografici che possono fare una sequenza impiegando un numero infinito di ciak... questo per dire che hanno nervi d'acciaio, tempra e carattere. A maggior ragione proprio poiché il loro ambiente è di una competitività pazzesca trovo assurdo la spirale emotiva senza uscita in cui la protagonista è piombata. Chiaro, la pressione è alle stelle, ma un ballerino è pur sempre principalmente un'atleta e non ha solo un'ottima preparazione fisica, ma anche psicologica.
- capisco che bisognava rendere l'idea di "escalation verso il basso" e di alienazione provata dalla protagonista, ma in troppe scene ho trovato un'esaspazione parossistica. Il tirare al morboso, il volere fare shock necessariamente, costi quello che costi... per come la vedo io non basta l'intenzione, le cose bisogna saperle fare e bisogna saperle trasmettere, se no quello che percepisco è un marasma piatto che fa un impatto vuoto accompagnato solo da un gran fracasso.
- va bene fare un film d'atmosfera, ma poi bisogna anche sapere convergere la tensione e acuirla. Uscita dal cinema ero sconvolta sì, ma perchè ero perplessa: avevo l'impressione di essermi persa qualche passaggio non per l'intensità della storia o l'elaboratezza della trama, ma proprio perchè alla fine non mi sono sentita nient'affatto convinta.
considerato tutto questo è un film che tira più sui contro che sui pro, sinceramente lo boccio.
Poteva essere un volo maestoso e invece si è rivelato un mezzo salto.
Un abbraccione!
.+*°*+.SHiNE.+*°*+.
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