In un certo senso è finita un'era.
Ebbene sì, sono una delle tante splinderiane costrette a migrare dal proprio blog causa chiusura piattaforma.
Potrei iniziare sproloquiando riguardo al mio odio profondo verso certi social network, che ritengo essere il male del mondo, sempre e comunque.
Potrei raccontare di come è stato terribilmente complicato per un'allergica a *tutto ciò che riguarda l'informatica* trasportare tutti suoi quattro lunghi anni di post e parimenti di come sia stata ardua la scelta della nuova piattaforma.
Potrei spiegare i motivi per cui ho deciso di ricominciare dall'inizio, con un blog pubblico, dopo anni di blog privato["insomma, riproviamoci" - mi dico - cosa che in effetti dico a me stessa troppo spesso ultimamente].
Ebbene ricominciamo, con un nuovo indirizzo, un nuovo blog, un nuovo tèmpleit - che come tutti i template della mia vita non mi soddisfa affatto -.
E vi dirò Celeno vorrebbe scrivere anche "una nuova vita" e invece no, la sua triste esistenza di studentessa isterica e insoddisfatta, nonchè di discarica ambulante vivente è sempre la stessa, prendiamola così com'è, dopotutto.
2 commenti:
Il vantaggio del blog pubblico rispetto a quello privato è che, su quello pubblico almeno non devi pagare l'ici.
Mirko
ps. prima o poi ricomincio anche io eh...(si lo so che non ho più credibilità a questo punto...)
Eccoti qua! :) Ho sproloquiato abbondantemente contro Splinder, ma .. tantè. D'altra parte quando si chiude una porta se ne apre un'altra. In fin dei conti la chiusura prossima di splinder, mi ha svegliato da un letargo prolungato.
Siamo sempre gli stessi, ma il tempo, seppure impercettibilmente, ci forgia.
Ti abbraccio
Ars
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